Associazione Abruzzesi a Roma

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Tante iniziative in cantiere, tra cui un tavolo permanente a Roma rivolto agli abruzzesi colpiti dagli eventi calamitosi

Di Rosa Anna Buonomo

La valorizzazione e la tutela dell’Abruzzo in ogni campo. Questa l’anima dell’Associazione Abruzzese Roma. Una delle più antiche e prestigiose associazioni regionali, nata nel 1886 dalla volontà di Silvio Spaventa, patriota e senatore di Bomba. «È nata per promuovere, favorire e sviluppare, oltre alla solidarietà, le relazioni sociali, economiche e morali tra gli abruzzesi a Roma. Negli anni è stata eletta a Ente Morale, prezioso riconoscimento che ne caratterizza l’impegno nel volontariato» spiega Pierluigi Mantini, già parlamentare, avvocato, da poco meno di un anno alla guida dell’associazione, oltre che vicepresidente della Giustizia Amministrativa in Italia.

Sono circa seicentomila gli abruzzesi che vivono a Roma, tra prima, seconda e terza generazione. A cui si aggiungono i pendolari che quotidianamente si spostano tra la regione di origine e la Capitale. «L’associazione ha oggi la sua sede in via Aldrovandi, in una Casa delle Associazioni regionali, e conta centinaia di soci e simpatizzanti che si incontrano per condividere la passione per la propria terra» sottolinea. «I legami tra l’Abruzzo e Roma sono molto forti, non soltanto dal punto di vista geografico, ma anche culturale e turistico. Sono numerosi i pendolari abruzzesi che lavorano a Roma, ma ci sono anche romani che raggiungono l’Abruzzo per svolgere alcune funzioni, come docenti universitari e giudici».

Convegni, corsi di formazione, presentazioni di libri, eventi gastronomici. Senza mai perdere di vista la stretta attualità, con appuntamenti che assumono un ruolo di grande importanza nel contesto della ricostruzione.

«Dalla riunione dello scorso 26 gennaio sono emerse interessanti proposte. Il difficile momento vissuto dalla regione ci ha portato a concentrarci sui temi dell’emergenza, della ricostruzione e della messa in sicurezza. Sono tante le iniziative in cantiere. Tra queste c’è la volontà di creare un tavolo permanente a Roma rivolto agli abruzzesi maggiormente colpiti dagli eventi calamitosi che hanno riguardato il territorio» precisa Mantini. «Quando si parla di ricostruzione e di messa in sicurezza, occorre considerare che uno dei più grandi problemi è l’assenza di progettualità. Ed è su questo che noi vogliamo intervenire».

Proseguirà per tutto l’anno il progetto di Abruzzo Expo iniziato nel 2016, «volto a presentare e valorizzare le eccellenze del territorio abruzzese. Abbiamo in programma una serie di iniziative organizzate con la Camera di Commercio». Un tema, quello della valorizzazione delle eccellenze del territorio abruzzese, che si intreccia fortemente a quello, particolarmente sentito, della ricostruzione. «Abbiamo avuto tutti il cuore pesante e la mente rivolta alla tragedia che si è consumata tra la neve e il terremoto in Abruzzo. Per questo ci siamo riuniti per capire come poter agire concretamente nel nostro piccolo. Abbiamo previsto due convegni scientifici, con la partecipazione di personalità del Governo, sulla messa in sicurezza del territorio e sulla rigenerazione urbana». Tra le iniziative che saranno messe in campo nell’ambito di Abruzzo Expo, invece, una sarà dedicata alla nuova agricoltura nella regione. Un altro incontro di notevole interesse sarà quello dedicato al gruppo K2 e alla start-up Ods nel Tecnopolo d’Abruzzo a L’Aquila, con importanti ricadute anche sull’occupazione.

Un invito è, infine, rivolto ai Comuni abruzzesi. «La campagna di tesseramento che abbiamo avviato non si rivolge soltanto agli abruzzesi che vivono a Roma, ma anche ai Comuni della nostra terra. Qui a Roma potranno avere una propria casa dove ospitare un’iniziativa, far conoscere il prodotto locale o promuovere un’idea».

 

 

 

 

 

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