Unich: volano di crescita per l’economia

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Per il rilancio dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il neo rettore Sergio Caputi punta sul «valore economico generato dall’attività dell’ateneo e dai suoi studenti nei vari contesti territoriali»

«La vera missione dell’università sono gli studenti, ciò significa proiettare i futuri cittadini italiani nel mondo del lavoro sia in Italia che all’estero». Lo afferma il professor Sergio Caputi, il nuovo Rettore dell’Università Gabriele d’Annunzio, eletto il 18 maggio scorso. Teatino di nascita e pescarese di adozione è il primo laureato dell’ateneo che, dopo una lunga carriera, indossa l’ermellino. Già direttore del “Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche” per 16 anni, ora guiderà uno degli atenei più grandi del centro-sud con 52 corsi di laurea, due campus (Chieti e Pescara), oltre 27.000 studenti iscritti, 660 docenti, 330 dipendenti del personale tecnico-amministrativo, oltre 1300 tra personale a contratto, specializzandi, titolari di borse di studio, insegnanti esterni, cui vanno infine aggiunti circa 350 assegnisti, dottorandi ed esperti linguistici. Con l’arrivo di Caputi si chiude la stagione più negativa mai vissuta dall’università, investita dalla vicenda giudiziaria che ha coinvolto i passati vertici, poi sfociata nell’interdizione dai pubblici uffici del rettore e direttore generale. Grandi responsabilità e impegni, dunque, per rimettere in carreggiata un’amministrazione che ha subito forti criticità.

Il neo eletto ingrana da subito la marcia giusta, entrando con decisione nelle questioni più spinose. «Gli organi precedenti non prevedevano che facessi il rettore – premette – pertanto, non ho vissuto la fase di rodaggio e di affiancamento come è avvenuto per i miei predecessori. Diciamo che sono stato catapultato in questa nuova realtà». Ciò nonostante, Sergio Caputi si sta muovendo in maniera incisiva per risolvere problemi pregressi. «Tanto per cominciare – prosegue – l’IMA (l’indennità che l’Ateneo corrispondeva fino al luglio 2014 al Personale Tecnico amministrativo, da allora cancellata dalla passata gestione e oggetto di ricorso al Giudice del Lavoro, ndr.) verrà pagata e sto lavorando sugli altri contenziosi rimasti senza soluzione. Poi, a soli dieci giorni dall’insediamento, ho chiesto un parere legale per valutare la posizione del Direttore Generale Filippo Del Vecchio, sospeso dalla Magistratura fino a settembre prossimo e mi sono attivato con Cda e Senato accademico per una razionale riorganizzazione interna». Ma il Rettore non si ferma qui, perché non vuole essere ricordato per il ruolo di mero “tappabuchi” e auspica di poter cominciare quanto prima un nuovo percorso di sviluppo basato su un’Università che rappresenti sia un volano di crescita per l’economia abruzzese, grazie all’indotto che potrebbe generare, sia una struttura sempre più vicina agli studenti. In che modo? Ne parliamo direttamente con la carica più alta dell’Ateneo, nell’intervista che ha rilasciato ad Abruzzo Economia.

L’articolo completo sul numero AE di luglio-agosto, in tutte le edicole abruzzesi.

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