Estate 2020: come cambia il settore del salvamento

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Al via la stagione. Le strutture che hanno ultimato l’allestimento potranno assicurare il servizio. Derogato al 13 giugno il termine per chi è in ritardo. Data in cui saranno attivati i controlli in acqua nelle spiagge libere. Lifeguard – La Compagnia del Mare ci spiega come si attrezzeranno i bagnini abruzzesi

«La stagione balneare è salva e le strutture balneari che hanno già ultimato l’allestimento potranno, sin da adesso (1 giugno, ndr), assicurare il servizio». A dirlo, in una nota del 30 maggio, è l’assessore regionale al demanio marittimo, Nicola Campitelli. Inoltre, per chi è in ritardo con i lavori a seguito del blocco, il termine è stato derogato al 13 giugno. Da quella data si partirà a pieno regime anche con l’attivazione del servizio di salvataggio.
Le spiagge libere sono ufficialmente fruibili da lunedì 1 giugno, ma attenzione, per un tuffo e una nuotata in piena sicurezza bisognerà attendere il 13 giugno perché fino a quel giorno non sarà attivato, anche in questo caso, il servizio di sorveglianza e di salvamento.

Comincia dunque a scaglioni questa stagione completamente diversa rispetto al passato: quella della convivenza con la pandemia e le sue regole. I 600 stabilimenti balneari distribuiti lungo la costa abruzzese devono fare i conti con il cambiamento. Per poter usufruire dei servizi offerti dai complessi balneari bisognerà  rispettare regole fondamentali come accedere dai percorsi dedicati; usare la postazione di ombreggio e spostarsi in spiaggia e durante il bagno rispettando il distanziamento sociale; usare le mascherine dove ce ne fosse bisogno. Le attrezzature balneari e i servizi devono essere inoltre sanificati quotidianamente, non si potrà fumare nei pressi delle aree giochi dei bambini e le spiagge libere potranno essere utilizzate secondo le indicazioni dei sindaci.

Cristian di Santo, fondatore Lifeguard – Compagnia del mare

«L’estate 2020 sarà senza precedenti anche per chi si occupa di vegliare sui bagnanti». A dirlo è Cristian di Santo, pescarese, fondatore di Lifeguard – La Compagnia del Mare, società che opera nel settore del salvamento in spiaggia in tutta Italia, specialmente in Molise, Puglia e Abruzzo. Anche i bagnini dovranno attenersi alle nuove disposizioni emanate per il rischio contagio da Covid-19. «Siamo più “lontani” dai bagnanti – spiega di Santo – e dobbiamo evitare il contatto diretto anche durante l’intervento di primo soccorso». A questo proposito, il documento ufficiale pubblicato dall’ISS e dall’INAIL in cui sono elencate alcune misure indirizzate agli operatori delle località balneari, bagnini inclusi, sull’intervento nei confronti di bagnanti che potrebbero trovarsi in pericolo di vita, dice no alla respirazione bocca a bocca. «Non è una criticità e non si tratta di un limite all’efficacia di salvamento», chiarisce di Santo, «norme come questa erano in vigore già dagli anni scorsi perché il Covid-19 non è l’unica malattia trasmissibile. Come valido sostituto della respirazione bocca a bocca – che non si fa ormai da anni esiste il pallone AMBU cha ha la stessa efficacia».

«Essendo i bagnini di salvataggio raffigurati in certi frangenti anche come operatori sanitari, dobbiamo comunque essere preparati a correre dei rischi. Lifeguard – La Compagnia del Mare è una garanzia di sicurezza: salvare vite umane è il compito più sacro che si possa avere, e noi ne siamo fieri», aggiunge Cristian di Santo. Il soccorritore-bagnino deve indossare la mascherina anche quando si trova in cima alla torretta di avvistamento. «A questo proposito – chiarisce il numero uno di Lifeguard – stiamo prevedendo di circondare la struttura con dei nastri segnaletici in modo tale che all’interno dell’area non possa entrare nessuno; così facendo diamo la possibilità ai nostri operatori di non indossare i dpi con le alte temperature estive».

Alla selva di ordinanze e linee guida per la stagione estiva si aggiunge un forte ridimensionamento di impresa dei balneatori tra disdette di clienti e riduzione del personale stagionale, che oscillerà tra il 60 e il 70% in tutta la regione, in quello che rappresenta un comparto trainante per l’economia regionale. «Gestiamo i servizi di salvataggio per stabilimenti balneari spiagge, hotel, resort e piscine – precisa di Santo – con unorganizzazione efficiente e collaudata nel corso di una lunga esperienza sul campo. In un momento così difficile intendiamo offrire posti di lavoro in tutta Italia». Lifeguard – La Compagnia del Mare, infatti, è ancora alla ricerca di bagnini di salvataggio e invita tutti coloro che sono predisposti e preparati al mestiere a candidarsi cliccare qui per saperne di più.

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