Marina di Pescara, il porto virtuoso

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Sullo scadere del mandato, il resoconto del Cda del porto turistico di Pescara: bilancio in attivo tra riconoscimenti, investimenti e sostenibilità ambientale

Di Federica Fusco

Dove l’azzurro del cielo incontra quello del mare. E’ qui che trova la sua naturale sede il porto turistico Marina di Pescara, una struttura nata nel 1984 e che non smette di rinnovarsi. Dedicato soprattutto ai naviganti, questo porto turistico rivela una spiccata vocazione cittadina, grazie alla capacità di diventare palcoscenico, centro commerciale, polo fieristico, ristorante. Tutti possono trovare nel Marina un motivo di interesse e non è così scontato. Se in primavera c’è Sottocosta (la prossima edizione si terrà dal 25 al 28 aprile), d’estate sono Mediterranea ed Estatica i fiori all’occhiello dell’intrattenimento, con decine di appuntamenti. E non manca l’iniziativa che accende il periodo natalizio: Milleluci.

Bandiera Blu dagli anni ‘90, il porto turistico pescarese – esempio di porto virtuoso, situato nel cuore della città e aperto ad essa – ha recentemente ottenuto l’Assonautica Awards (assegnato nel 2018 alle Marine di Pescara e Rodi Garganico) e
la Stella Blu del Mediterraneo per la qualità dei servizi e la gestione ottimale dei rifiuti speciali (oli esausti e batterie). Lodevole in tal senso, il lavoro del Consiglio di Amministrazione presieduto da Luca Di Tecco.

Sullo scadere del mandato, ecco un resoconto: «Il primo obiettivo raggiunto in questi tre anni – dichiara il presidente – è stato portare il bilancio in attivo, senza aumentare gli oneri a carico degli utenti. Questa struttura, una vera e propria azienda il cui azionista unico è la Camera di Commercio di Chieti Pescara, non è un peso per la collettività. Tanti i progetti ideati, in parte realizzati, in parte da ultimare». Tra i primi c’è sicuramente l’innovativo impianto di potabilizzazione e desalinizzazione dell’acqua, «un investimento che ci permetterà di risparmiare sui servizi esterni e ridurre l’impatto ambientale del Marina – aggiunge Di Tecco -. Ad oggi copriamo già il 50% del fabbisogno e contiamo, a breve, di renderci completamente autonomi dalla rete idrica pubblica, anche a beneficio delle attività presenti in loco. Nella stessa direzione va il piano di efficientamento energetico tramite fotovoltaico»

Racconta il consigliere Camillo Volpe: «Stiamo aspettando il semaforo verde della CCIAA, ma il progetto è pronto. Tutto nasce dall’enorme area che il porto turistico espone, per sua conformazione, alla luce del sole. I pannelli saranno posizionati in prossimità delle cabine, sul molo foraneo e su una parte del molo sud. L’intera installazione, che punta all’autoproduzione di energia, avrà un basso impatto paesaggistico. Non è da escludersi, inoltre, la possibilità di rispolverare un vecchio progetto del Marina, ovvero una piscina all’aperto degna dei migliori yacht club».

Ad oggi, comunque, quello che emerge è l’attenzione all’ambiente come via maestra: «Abbiamo scelto di essere eco-friendly – riprende il presidente -. Ambiente ed economia costituiscono un binomio vincente. Diminuendo l’emissione di Co2 e riducendo gli sprechi, aumenta il risparmio. Ecco perché abbiamo anche potenziato, in collaborazione con Attiva, la raccolta differenziata».

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