Nasce OSM EDU Srl per il futuro dei giovani

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«La pandemia non è riuscita a bloccare l’entusiasmo che abbiamo raccolto attorno al progetto e non ha chiuso le porte al domani dei nostri figli», intervista a Corrado Troiano su un’iniziativa destinata alle scuole abruzzesi

Giovani, futuro, soft skill, lavoro, sono alcuni dei pilastri su cui è stato ideato un progetto innovativo tutto abruzzese, che ha convinto una delle più importanti società di consulenza in Italia, la Open source management (OSM), con sedi anche in giro per il mondo, a investire nell’iniziativa. La nuova realtà si chiama OSM EDU Srl (www.osmedu.it) e noi abbiamo voluto incontrare nella sede pescarese della neonata società, uno dei soci, l’ing. Corrado Troiano, affinché ci facesse capire in dettaglio le innumerevoli attività rivolte agli studenti che, in questo difficile periodo, più che mai, devono poter contare su un solido appoggio in riferimento al loro destino professionale.

Ingegnere qual è la ragione sociale della nuova nata, e di cosa si occuperà?

«OSM EDU Srl nasce da uno spin-off di una precedente società che per quasi due anni ha lavorato sull’orientamento in uscita dei giovani delle scuole medie superiori. L’idea, abbiamo constatato, è piaciuta molto alle scuole, in esse abbiamo aiutato gli adolescenti a prendere consapevolezza dei loro talenti per guidarli, attraverso colloqui individuali con i nostri consulenti, nella visualizzazione del loro futuro. Il progetto ha previsto anche percorsi formativi studiati con le scuole, volti a rafforzare le competenze trasversali dei ragazzi, ma anche esperienze lavorative in linea con i loro talenti. Il tutto finalizzato a mettere in condizione i giovani di poter redigere in proprio, alla fine di questo percorso, un curriculum vitae già ricco di esperienze che certificheremo».

Lei ha parlato di percorsi e ha anche detto che sono pensati con le scuole, può spiegare meglio questo aspetto?

«Le scuole sono i nostri preziosi partner. Noi affianchiamo e rafforziamo i progetti di orientamento offrendo loro la tecnologia, ovvero il nostro questionario sulle soft skill condiviso con il mondo OSM, gruppo bolognese, che ha creduto in noi. Da questo attingiamo gli “strumenti” di cui il progetto ha bisogno (formazione, imprenditori-sponsor, imprenditori-datori di lavoro, società di ricerca e selezione, consulenti, ecc.) affinché i ragazzi possano fare un percorso virtuoso che li aiuti, già da quando sono sui banchi di scuola, ad avere le idee più chiare sul loro futuro lavorativo e non trovarsi costretti a intraprendere professioni di ripiego».

I soci della OSM EDU Srl. A destra, l’intervistato, Corrado Troiano

Avete avuto riscontri concreti, o siete ancora in fase di progettazione?

«Facevo poc’anzi riferimento ai due anni di lavoro antecedenti alla costituzione della OSM EDU Srl. In questo tempo è stata preziosa l’esperienza fatta con un progetto pilota, durante il quale hanno partecipato oltre 600 alunni del Liceo Scientifico Galileo Galilei e dell’I.I.S. Volta, entrambi di Pescara. Devo ammettere che è stato possibile grazie alla lungimiranza dei rispettivi Dirigenti Scolastici e dei Professori messici a disposizione; sto parlando del prof. Cappello e della prof.ssa Galante nel caso del Galilei, e della prof.ssa Maria Pia Lentinio e del prof. Marchetti per il Volta. Con queste scuole abbiamo messo in pratica la nostra tecnologia, erogato colloqui personalizzati con una squadra di consulenti esperti, realizzato webinar con imprenditori di successo e sono stati coinvolti i genitori. Il lockdown non ha bloccato il lavoro, infatti l’ottima organizzazione delle scuole, attraverso l’uso delle piattaforme on line adatte alla formazione a distanza, ci ha consentito di lavorare e assistere i ragazzi e i docenti. È stata una splendida esperienza nella quale abbiamo constatato come il serio problema della pandemia, che spero possa presto farci tornare alla normalità di un tempo, non è riuscito a bloccare l’entusiasmo che abbiamo raccolto attorno al progetto e, cosa ancor più importante, non ha chiuso le porte al futuro dei nostri figli».

Torniamo all’interesse di Open source management (OSM) per il vostro progetto, questo cosa implicherà?

«Paolo Ruggeri è la mente di questa grande società di consulenza, la OSM, è uno di quei visionari con il dono e il coraggio di anticipare gli eventi. Lui e Sandra Goracci, una delle sue più strette collaboratrici, nonché socia, hanno visto in questo delle enormi potenzialità. Centinaia di consulenti sono già stati formati e hanno dato il via alla replica dell’esperienza pescarese in altre scuole italiane. Siamo stati contattati persino da una scuola svizzera. L’ambizione della società OSM EDUCATIONAL Srl è quella di portare il modello anche all’estero, ma per il momento attendiamo grandi risultati in Italia già entro la fine di quest’anno, al massimo nei primi mesi dell’anno prossimo».

Attualmente chi fa parte della OSM EDU Srl?

«La struttura proprietaria è formata oltre che da me, anche da Mario Tasso, amministratore unico della società, ma anche imprenditore poliedrico noto in Abruzzo e alla guida di un gruppo di società con sede in Val di Sangro, e Angelina Castillenti partner OSM per l’Abruzzo, e non ultimo il gruppo OSM. La struttura operativa è invece formata da professionisti, ognuno dei quali è a capo di aree ben precise. Si tratta di una struttura snella, a matrice, in cui si lavora a progetto. Tutti i professionisti selezionati hanno una grande flessibilità e, soprattutto, conoscono bene il mondo della scuola. È sicuramente un ambiente molto informale dove, consentitemi la battuta, la giacca e la cravatta limiterebbero molti movimenti … soprattutto quelli mentali».

Quali sono gli obiettivi che a medio-lungo termine vi siete dati?

«Arrivare a certificare il processo di partecipazione al progetto dei ragazzi e attivare una serie di esperienze lavorative in campi innovativi che non hanno ancora uno specifico percorso scolastico. A tal riguardo sarebbe molto bello aprire ulteriori possibilità di lavoro a quei giovani che, davanti a un universo di offerte, e avendo avuto la possibilità di trarre il massimo giovamento durante il loro percorso scolastico, non si lasceranno intimorire dalla richiesta di certe competenze, in quanto, avendole acquisite, potranno presentarle nel loro curriculum vitae certificato».

 

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