Ritrovare l’equilibrio (psico-fisico) perduto

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«Sono una fisioterapista con le competenze di un osteopata e cerco di sfruttare le conoscenze che derivano da questa duplice preparazione per un trattamento taylor made che pone al centro le esigenze del paziente»Intervista alla fisioterapista ed osteopata, Cristina Sapi

Il movimento è vita e la fisioterapia ha la grande virtù di riconsegnare all’organismo le funzionalità necessarie per rieducare al corretto movimento e al benessere che il nostro corpo merita. Ha, oltretutto, il grande vantaggio di essere un’alternativa alla terapia farmacologica (FANS, farmaci antidolorifici e cortisonici che, a lungo andare, possono provocare effetti collaterali
anche gravi). Non a caso, è in cima alla classifica delle terapie naturali. L’osteopatia è un sistema consolidato di assistenza alla salute che si basa sul contatto manuale per la valutazione, la diagnosi ed il trattamento di diverse patologie.

In un periodo storico in cui siamo divorati dallo stress e dai serrati ritmi lavorativi che spesso ci portano ad assumere posture scorrette o a somatizzare in vari modi la tensione, concedersi una pausa per prendersi cura del proprio corpo diventa un imperativo. Per saperne di più, abbiamo voluto incontrare la dottoressa Cristina Sapi. Pescarese, classe 1987, giovane ma già affermata nel settore, è specializzata in terapia manuale osteopatica e fisioterapia ed esercita la sua attività in Abruzzo.

Partendo dalla sua esperienza, qual è il background formativo per esercitare la sua professione di fisioterapista ed osteopata?


«Dopo essermi laureata in fisioterapia nel 2009 presso l’Università G. d’Annunzio, ho frequentato svariati corsi di formazione di terapia manuale a livello ortopedico, dalla riabilitazione della spalla
 a quella del ginocchio. Nel 2010 ho intrapreso un corso biennale presso l’Istituto italiano di terapia manuale osteopatica di Bologna, che poi ho proseguito con un post-graduate sul sistema mio-viscero-fasciale. Successivamente ho frequentato anche un corso sulla rieducazione temporo-mandibolare in quanto ero affascinata dalla grande correlazione tra l’occlusione e la postura. In ultimo ho preso il diploma di osteopata nel 2017, presso la Fisiomedic Academy di Seregno (MI), e ho conseguito un perfezionamento in osteopatia neonatale. Una preparazione a 360 gradi che consente un approccio personalizzato in base alle esigenze del paziente».

Com’è nata questa passione e a quando risale la decisione di mettersi in proprio?


«Ho sempre avuto una grande passione per l’ambito sanitario e sportivo proprio perché è un mestiere di famiglia. Mio padre è un massaggiatore sportivo e per me è sempre stato naturale approcciarmi a questa professione. Negli anni di studio, per me è stato davvero arricchente seguirlo durante le sedute e assistere ai trattamenti, ho appreso molto dai
 suoi insegnamenti. Ho aperto la partita iva appena laureata e ho avviato subito delle collaborazioni con alcuni centri fisioterapici. Dopodiché, ho deciso di investire
 tutto sulle mie competenze e ho iniziato a lavorare con un collega chinesiologo, Alessandro Ghiotti, creando una realtà a misura di paziente presso il centro “Studio di Chinesiologia” in via Fedele Romani 10, angolo via Cesare Battisti».

Qual è il punto di forza di chi come lei è fisioterapista e al contempo osteopata?


«A mio avviso, il punto di forza di queste specializzazioni risiede principalmente nelle mani del professionista e non nelle apparecchiature elettromedicali che sì, sono importanti, ma non sempre sufficienti. La mia è stata una vera e propria scelta di vita. Questo per via dei risultati che conseguivo sul campo attraverso la terapia manuale e la massoterapia. L’emozione più forte, quando ho iniziato questo mestiere, è stata quella di conoscere gli altri tramite il tatto: con le mie mani riuscivo ad alleviare il dolore e svariate problematiche. Dopo alcune sedute i pazienti traevano notevoli benefici dai trattamenti cui li sottoponevo e notavo un miglioramento sulla qualità della vita, riscontrando una distensione muscolare e un senso di relax nella sua globalità. Sono una fisioterapista con le competenze di un osteopata e cerco di sfruttare le conoscenze che derivano da questa duplice preparazione per un trattamento taylor made che pone al centro le esigenze del paziente, per aiutarlo a superare l’equilibrio psico-fisico perduto».

 

 

 

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