Freni e frizioni, un impero metalmeccanico

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Il patron di Raicam group, Nicola Di Sipio

Raicam, il gruppo abruzzese specializzato in automotive, acquisisce un ramo di business della multinazionale francese Valeo. Una successo tutto abruzzese che ripercorriamo con i racconti del patron Nicola Di Sipio

A cura della redazione

Era un ragazzino quando vagheggiava di aprire una fabbrica tutta sua. L’appellativo di self-made man gli calza a pennello perché lui, ormai, quel sogno lo ha realizzato da un pezzo ed oggi è a capo di una realtà aziendale con un fatturato di oltre 150 milioni di euro l’anno, circa 900 dipendenti e un 60% di export. Ci sono voluti tanti anni di umiltà, tenacia e visione. Stiamo parlando di un personaggio conosciutissimo in terra d’Abruzzo – e non solo -, Nicola Di Sipio, 65 anni, presidente e fondatore di Raicam Group, player nella produzione e commercializzazione di pastiglie e ganasce per freni a disco, a tamburo e di sistemi di frizione destinati ai mercati Oem, Oes e after market per auto, veicoli commerciali e truck. Un’attività produttiva svolta in sette stabilimenti, di cui quattro situati in Italia (Manoppello, Torino, Jesi, Mondovì) e gli altri situati in Inghilterra, Turchia, Cina e India.

«Dividevo la mia vita tra le mie due grandi passioni, i motori e il lavoro», racconta l’imprenditore abruzzese. Anni in cui faceva contemporaneamente il cameriere di notte e l’agricoltore di giorno. Poi, la vendita della sua prima auto, una Fiat 128 Coupè che gli fruttò due milioni e 700 mila lire. Da appassionato pilota di go-kart e attento conoscitore dei motori, Di Sipio reinvestì il piccolo capitale nella sua prima iniziativa imprenditoriale, organizzando una micro attività di rigenerazione ganasce usate per le officine meccaniche, nel sito produttivo di Manoppello Scalo vicino Pescara.
«Ho cominciato nei primi anni Ottanta, guardando sempre avanti verso nuove iniziative – prosegue -. Dalla mia piccola officina ho cercato di concretizzare le mie “visioni”». Raicam venne fondata nel 1982. Trascorsi anni di duro lavoro ecco un’altra tappa importante: il 1995, l’anno di una nuova sfida tesa alla progettazione e produzione di materiali di attrito per freni a disco, che portò all’acquisizione della Permafuse a Torino con l’obiettivo di diventare fornitori di primo impianto per le più importanti aziende automobilistiche. Un percorso di crescita segnato da forti investimenti in ricerca e sviluppo, da collaborazioni con centri di ricerca e università, e dalla realizzazione di impianti produttivi avanzati.
Nel 2005 l’azienda abruzzese decise di ampliare la sua gamma di prodotti con l’acquisizione di Automotive Products Italia, azienda protagonista in Europa per la progettazione, sviluppo e produzione di frizioni, per poi inglobare nel 2009 AP Driveline Technologies Ltd (oggi Raicam Clutch Ltd). Tra il 2006 e il 2008, negli anni neri della crisi, soprattutto per l’auto, Di Sipio riuscì a crescere con la sua Raicam, nonostante tutto, a una media del 9%. Un percorso che lo ha portato ad un grande traguardo: nel 2008 i materiali di attrito sono stati montati sulla nuova Fiat 500. La storia del grande salto da officina a una delle industrie leader mondiale nella produzione di pastiglie, ganasce e frizioni.

Raicam è da sempre in espansione, basti pensare che nel 2013 avviò la costruzione del primo centro di ricerca e sviluppo in India per supportare i costruttori automotive locali per decollare, nel 2016, con le prime produzioni per la fornitura di componentistica di primo equipaggiamento destinata al mercato asiatico. I più famosi brand automobilistici, dalle utilitarie alle auto di lusso ai veicoli commerciali, montano i prodotti dell’azienda nostrana che, per il colosso mondiale delle auto, Fiat Chrysler, è fornitore d’eccellenza.
Ed ecco che ad aprile di quest’anno, il gruppo abruzzese, affiancato da Gullo & Landi in qualità di advisor legale e dallo Studio D’Incecco come advisor finanziario, ha completato l’acquisizione del ramo di business degli attuatori idraulici passivi dalla multinazionale francese Valeo. PwC Advisory ha effettuato la due diligence contabile. L’operazione è stata finanziata da Mediocredito Italiano (gruppo Intesa Sanpaolo). Il ramo di business oggetto di compravendita, che nel corso del 2017 ha realizzato un monte ricavi pari a 70 milioni di euro e un Ebitda di 7,7 milioni di euro, comprende circa 400 dipendenti, i brevetti e i siti produttivi di Mondovì (Cuneo), Gemlik in Turchia e Nanjing in Cina. «Raicam è un’eccellenza – commenta Alfredo D’Incecco, dell’omonimo studio pescarese, che ha curato l’operazione come advisor finanziario -, un orgoglio per il nostro territorio. L’acquisizione conferma la forza del gruppo e la sua lungimiranza nel continuare ad essere parte integrante dell’automobilistica mondiale».

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