Il business abruzzese della Marijuana light

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L’e-commerce è la frontiera legale della cannabis light, questo è il punto di forza della start up teramana Mondocanapa.shop che, con un sito dedicato al settore, vede protagonisti tre giovani imprenditori

Di Daniele Galli

Nel 2016 il mercato negli USA è stato stimato sui 6 miliardi di dollari, e si prevede un’espansione oltre i 50 entro un decennio. In Italia, con la legge che ne ha autorizzato il mercato solo da gennaio 2017, il giro d’affari ammonta a 44 milioni di euro, con potenzialità occupazionali di 950 unità lungo la filiera. È il business, tutto legale, della marijuana light, e c’è anche una start up abruzzese a farsi largo al suo interno.
Chi ha deciso di cavalcare l’onda si confronta con un vuoto normativo. La legge italiana per
produrla e venderla c’è, anche se ben lontana dalla totale liberalizzazione. A dirla tutta, Uruguay e Canada sono gli unici Paesi al mondo in cui si può acquistare e consumare legalmente la marijuana a scopo ricreativo. Da noi, la legge 242 del 2016 fissa limiti ben chiari sul principio psicoattivo contenuto, il THC, che deve essere meno dello 0,2%, ma per il consumo (riservato ai maggiorenni) dice che le infiorescenze di cannabis sativa non possono essere vendute per essere bruciate (quindi fumate), né per scopi alimentari o medicinali.

I numeri della cosiddetta erba light sono sbalorditivi e coinvolgono chi vuole distaccarsi dall’illegalità, finora unico mercato esistente, per apprezzare gli effetti della cannabis scevri dallo sballo. A tracciare il sentiero italiano è stata Easy Joint: oltre 150 negozi e un sito internet mandato in tilt nei primi mesi con 1 ordine ogni 30 secondi. L’e-commerce, infatti, è la frontiera legale della cannabis light: mercato digitale, competenze obbligatoriamente avanzate e plurime, necessarie per fronteggiare competitor che aumentano giorno dopo giorno. Questo, più di altri, il punto di forza di Mondocanapa. Amici e tutti 40enni, i tre soci che hanno messo insieme background diversi ma complementari: Massimo Maddaloni ha sempre fatto il responsabile commerciale, procacciare fornitori e clienti è  il suo mestiere; Pierpaolo Camponi si occupa di spedizioni e logistica per un corriere espresso, sue le hard skill per le consegne dei prodotti; Domenico Rastelli, infine, già fondatore della web agency Geminit, “mangia pane e web marketing” da oltre 15 anni ed è a lui che gli altri due si sono rivolti, nell’estate 2017, per trasformare in realtà quella che allora era, per chiunque, l’idea del momento.
«Tutto è nato sotto l’ombrellone – spiega Rastelli – i numeri che giravano erano già impressionanti, seppur far business su internet vuol dire investire molto impegno e risorse. Però, il mercato tutto nuovo e la poca concorrenza ci hanno convinti a mettere insieme le nostre esperienze per raccogliere la sfida della green economy». Di fronte a loro c’erano margini e opportunità ben maggiori rispetto a settori come moda o elettronica, dove Amazon, Zalando e co. sono una barriera all’ingresso insuperabile. In autunno sono partiti i primi contatti di Maddaloni con produttori, fornitori, e associazioni di categoria, a fine 2017 è stato steso il business model e scelto il nome; a inizio 2018 è cominciata la progettazione dell’e-commerce e lanciato quel piano di web marketing che fa da motore a tutto
il progetto. La fiera Canapa Mundi di Roma, a febbraio, ha visto i contratti tra Mondocanapa.shop e i primi tre fornitori; in primavera il sito era on-line per i beta test e a maggio sono arrivati i primissimi ordini, grazie all’avvio di azioni promozionali strategiche attraverso blog, forum e social network, advertising sui motori di ricerca
e mirate azioni di SEO. «Anche qui subiamo l’ostacolo normativo – lamenta Rastelli -, con
la legge ancora poco chiara, ci sono periodi in cui social e Google ci bloccano le pubblicità. In quei frangenti subiamo un vero e proprio stallo, mentre andiamo a gonfie vele quando riusciamo a raggiungere il pubblico con la pubblicità on-line».


Resistendo anche alla burocrazia digitale, i tre giuliesi sono arrivati, in un paio di mesi, ad
affermarsi in un mercato fiorente e a raccogliere un centinaio di clienti: oltre 400 articoli venduti e più di 130 ordini ricevuti già entro maggio, con una media di oltre 2 ordini al giorno e uno scontrino medio di 50 euro, ricevendo proposte da numerosi produttori, allargando il portfolio a 15 marchi e un centinaio di articoli.
«Le infiorescenze vanno per la maggiore – ammette l’imprenditore – : c’è una larga fetta di
cultori, come per il buon vino, che ne apprezza profumi e sapori dati dai terpeni, le biomolecole che esprimono le caratteristiche organolettiche di ogni tipologia di cannabis. Ma vanno molto anche le tisane e le birre aromatizzate o i cosmetici biologici». In vetrina, infatti, si possono trovare saponi e creme idratanti e anti-age, insieme a linee
uomo e per sportivi. Non solo semplice erba, al pari di un integratore da erboristeria si può impiegare l’estratto di CBD, il cannabidiolo, principio presente in quasi tutti i prodotti da canapa, non psicoattivo ma dai numerosi effetti terapeutici: «Ricco di Omega 3 e
6 – assicura Rastelli -, anticolesterolo, analgesico, antinfiammatorio e ansiolitico, aiuta contro l’insonnia e il diabete. Può essere consumato in compresse, in olio o cristalli puri al 100% da disciogliere in cibo e bevande. Tra le novità – illustra ancora – ci sono dei liquidi da miscelare con quelli delle sigarette elettroniche, per assumere tutti i benefici del CBD senza ricorrere alla combustione».

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