La squadra abruzzese di Lablaw

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Amici, avvocati e colleghi: una coppia vincente, Sandro Lamparelli e Andrea Bonanni Caione sono i giovani professionisti pescaresi di Lablaw, tra i più importanti studi italiani specializzati in diritto del lavoro

Di Daniele Galli

Abbattere i confini regionali guardando all’Italia, all’Europa e al mondo, avvalendosi della dinamicità e delle relazioni imprenditoriali tipiche della metropoli.
Tutto possibile, direttamente da Pescara, grazie a LabLaw e agli avvocati Andrea Bonanni Caione e Sandro Lamparelli. Molto più che uno studio legale specializzato in diritto del lavoro, civile e societario: un vero e proprio caveau di soluzioni per l’imprenditore che vuole crescere senza inciampare nelle continue riscritture delle norme giuslavoriste.
Quarantacinquenni, «ma con la mentalità da trentenni – si descrivono – perché abbiamo capito che non si può stare fermi: il mercato richiede competenze, approfondimento e flessibilità».

Dagli studi insieme all’Università di Macerata al primo studio legale aperto in società nel 1998 a Pescara, seguendo la tradizione civilista del Prof. Bruno Carboni e collaborando anche con la sua cattedra in Diritto Privato all’Università d’Annunzio. La svolta sei anni fa: «Decidemmo di dare allo studio – spiega Andrea Bonanni Caione – una struttura imprenditoriale, per seguire le esigenze delle imprese da noi assistite».

«D’altronde – sottolinea Sandro Lamparelli – l’azienda ha necessità di parlare con un’azienda». Determinati a legarsi a una realtà ben più grande del perimetro pescarese, nel 2011 sono entrati a far parte di LabLaw: studio legale fondato da Luca Failla e Francesco Rotondi, cui appartengono oltre 60 avvocati legati in un network di risorse e know-how, con sedi a Milano, Padova, Genova, Roma, Bari, Napoli, Pescara e partner in tutto il mondo, anche in Cina, India, Russia, Usa e Sud America. Terza realtà nazionale per dimensioni nel campo del diritto del lavoro e prima per estensione territoriale: «Abbiamo rinunciato
all’individualità per sposare una brand-identity che garantisca ai clienti l’applicazione di un
metodo e di determinati valori», illustra ancora Lamparelli. «Accorciare i tempi di risposta, essere sempre disponibili e pronti ad agire direttamente dentro l’azienda, offrire formazione e corsi di aggiornamento: una visione molto più dinamica della professione rispetto al passato», elenca Bonanni Caione.

La versione integrale dell’articolo è sul nuovo numero del bimestrale Abruzzo Economia, in tutte le edicole abruzzesi dal 21 settembre. 

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