Solis: alla scoperta di una realtà leader dell’efficientamento energetico

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C’è un’azienda in provincia di Chieti dove la visione è internazionale ma ci si dà del tu con il territorio. Tanto che i risparmiatori investono nei suoi prestiti obbligazionari

Di Alessandro Ricci

Sguardo visionario e concretezza della ricerca, dell’investimento sul proprio territorio. Per creare indotto, occupazione, redistribuire. Unendo l’economia globale e la piazza di paese, vista non certo come elemento riduttivo quanto come punto di forza di un’azienda a conduzione familiare, come le molte che creano l’ossatura della forza produttiva regionale fino a quella nazionale. Un’azienda però che si distingue per le tante marce in più, tanto da diventare punto di riferimento al quale affidare i propri risparmi. Un’azienda che, peraltro, investe in economia verde, con sviluppi tangibili sotto gli occhi di tutti.

Ecco la Solis S.p.A. di Casoli (CH), leader in ambito nazionale nel settore delle energie rinnovabili ed efficientamento energetico. Un nome al quale rivolgersi per installazioni fotovoltaiche ed eoliche di diverse dimensioni, realizzazioni di impianti tecnologici in ambito residenziale, industriale e per pubbliche amministrazioni. Un’azienda che vanta il primo polo logistico del freddo in Europa alimentato con energia rinnovabile, la Solis GreenLog
di Atessa (CH). E, ancora, un polo che affida l’ulteriore crescita del territorio, all’insegna degli investimenti, a un prestito obbligazionario, il cui bacino di utenza è rappresentato al 60 per cento da piccoli risparmiatori della zona.

«In Italia le piccole e medie imprese si salvano attivando nuova economia, con l’efficientamento energetico. Così si tutelano dalle multinazionali che le spremono e le acquistano – commenta Danilo Di Florio, amministratore delegato della Solis -. Noi scegliamo la via della crescita organizzata, più che della decrescita felice, puntiamo all’autoproduzione e all’autoconsumo, investiamo sul territorio». Professore di economia alla Algeri Marino di Casoli, oggi i collaboratori dell’azienda che ha fondato nel 2005 lo definiscono “uomo dell’energia” e a ragione. «Creiamo freddo dal raggio solare» dice. E la visione non rimane tale ma diventa realtà, stabilimento, energia per un polo di 42mila metri quadrati dedicato alla catena del freddo, per stoccaggio, deposito e movimentazione merci in celle frigo, fino a frigoconservazione in atmosfera controllata e abbattimento termico per congelazione e surgelazione.

Un punto di riferimento per la movimentazione delle merci tra nord e sud della Penisola, una scelta strategica su strada, rotaia e via mare per la grande distribuzione, tanto da valere i premi “La buona pratica” di Legambiente e “Migliore impresa green” di Confindustria. Una realtà solida: la Solis ad oggi conta circa cento dipendenti diretti e la Solis GreenLog, partita nel 2012 come ambizioso programma di riqualificazione dell’intera area dove sorge oggi, da tre dipendenti è arrivata a otto. Numeri che crescono nei momenti di maggiori commesse e in base alle necessità di un’impresa sempre in evoluzione, che investe in know-how, certificazioni e qualificazioni, tanto da essere oggi punto di riferimento per progettazione e realizzazione di impianti a energia rinnovabile per conto di Enel, Eni e altri grandi player nazionali.

Ecco dunque il progetto di investimento “Dal sole al freddo” localizzato a Casoli e ad Atessa, che nasce da attenti studi svolti sul bilancio energetico dell’impresa e finalizzati al massimo utilizzo delle fonti rinnovabili esistenti, con l’obiettivo di aumentare l’autoconsumo di energia disponibile dall’impianto fotovoltaico connesso in rete. Il programma di investimento consentirà alla Solis di incrementare il proprio fatturato mediante la locazione alla sua controllata di ulteriori spazi e alla Solis GreenLog di ampliare la gamma dei servizi alla propria clientela. Con ricadute positive sul territorio in termini di occupazione, indotto e di partecipazione agli utili con il progetto del prestito obbligazionario.

Il tutto facendo riferimento ad un’azienda «in ottimo stato di salute – come ricorda Giuseppe Pugliese, direttore generale Solis S.p.A. -. Azienda che crea valore con fatturato di qualità, diversifica l’investimento calmierando il rischio e soprattutto che ha committenti di qualità con pagamenti certi». Certezze e rassicurazioni che, dal 2010, coinvolgono i risparmiatori che decidono di partecipare al prestito, investendo da un taglio minimo di 5mila euro a successivi multipli, per interessi al tasso fisso annuo del 6 per cento. «Un sistema che permette di visionare in ogni momento lo stato di avanzamento dell’investimento, con rendiconti propri» commenta Annalisa Travaglini, responsabile finanza e controllo della Solis. L’ultimo giro di sottoscrizione delle obbligazioni è iniziato ai primi di dicembre e prosegue fino a marzo 2019, con durata di cinque anni. Un grande e innovativo progetto industriale, con ricadute di servizi e occupazione sul territorio, rivolto a ogni genere di investitori, dai piccoli e grandi risparmiatori alle aziende e ai fondi privati.

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