I Manhattan Transfer fanno il pieno: stamane il workshop e stasera il concerto per il PescaraJazz 2017 

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I Manhattan con Valori e alcuni studenti al conservatorio
Grande successo per il sorprendente seminario dei Manhattan Transfer, questa mattina nell’auditorium del conservatorio cittadino Luisa D’Annunzio.
Rende pubblica la sua felicità Angelo Valori, in veste di docente del conservatorio e di neo-presidente dell’Emp, l’ente manifestazioni pescaresi che ogni anni produce il PescaraJazz, di cui i MT saranno ospiti questa sera: «Quando 10 anni fa ho iniziato il lavoro di coordinamento del Dipartimento Jazz & Pop del Conservatorio non avrei mai immaginato che saremmo riusciti ad arrivare a questo. Grazie a tutti per il lavoro svolto in questi anni». In particolare Valori si riferisce al CVE – Contemporary vocal ensemble, la stessa compagine protagonista della trasmissione televisiva RAI “Viva Mogol”.
Il concerto di una delle band più famose al mondo – icona del jazz, del pop e della musica a cappella, con ben 10 Grammy Awards sulle spalle – si terrà dunque questa sera alle 21:15 al D’Annunzio, l’anfiteatro monumento di Pescara. Lungomare Colombo. Sul palco: Janis Siegel (alto), Alan Paul (tenore), Cheryl Bentyne (soprano) e del nuovo arrivato Trist Curless (basso) che ha sostituito Hauser dopo la sua scomparsa, nel 2014.
 (The Manhattan Transfer)
Il PescaraJazz prosegue domani col trio Perez/Patitucci/Blade, ovvero i Children of the Light. Il trio è composto da fuoriclasse del jazz contemporaneo, veri big in grado di rinnovare i ruoli e gli schemi del trio con pianoforte, spazzando via ogni elemento di routine e prevedibilità musicale. Biglietto 20 euro per il secondo settore, 30 euro per il primo o in abbonamento. Per info: 085/4540969.
Musician Photographer Anna Webber shoots the Danilo Perez Trio for Mack Avenue Records
 (The Children of the light)
Il loro primo incontro risale al 2000, in occasione della registrazione del disco Motherland. Il The Guardian così scrive di loro: «It’s very classy contemporary jazz from a trio who have learned to listen to each other in the most exacting context (…)».  Inutile sottolineare come su questo progetto aleggi inevitabilmente l’enorme energia shorteriana. Aspetto che si evince già dal titolo, un richiamo a Children of the Night, uno dei brani più famosi dello stesso Shorter, loro maestro e guida spirituale (insieme, il trio più Shorter, hanno anche un signor quartetto).
A seguire domenica, dopodomani: Kenny Barron e i Five by Monk by Five, ovvero 5 pianisti che interpretano Thelonius Monk, tra questi anche l’italiano Dado Moroni. Lunedì spetta invece agli Uzeb versione R3UNION, con il canadese Alain Caron. Venerdì 21 e sabato 22 infine, spazio a Stefano Bollani in Napoli Trip e alla Notte bianca del jazz. Info su www.pefest.com
Scritto da: BMW

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