Primo evento dell’anno di Aidp sull’intelligenza artificiale

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Oggi, Confindustria Chieti Pescara ha ospitato l’evento Aidp sull’intelligenza artificiale 

L’AIDP, Associazione Italiana per la Direzione del Personale, gruppo regionale Abruzzo e Molise, capitanato dal presidente  Alfonso Orfanelli,  da oltre 50 anni valorizza il mestiere, il ruolo e il peso dell’HR nelle aziende, nelle istituzioni e nella società. Attraverso un network di oltre 3.000 soci attivi in Italia e 16 gruppi regionali, promuove uno sviluppo serio e responsabile della cultura manageriale in ambito Risorse Umane. E’ punto di riferimento in Italia per tutti coloro che si occupano professionalmente della relazione Individuo/Azienda, coniugando le esigenze dello sviluppo dell’impresa e delle persone.

Il primo appuntamento dell’anno, organizzato  in collaborazione con Confindustria Chieti Pescara, si è tenuto oggi con la finalità di approfondire le tematiche correlate ai processi di implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale nei diversi contesti  aziendali e ai timori da questi scaturiti, ad esempio la perdita posti di lavoro e i risvolti effettivi e positivi di una collaborazione tra uomo e intelligenza artificiale in uno stesso contesto lavorativo.

Sono intervenuti Silvano Pagliuca – Presidente di Confindustria Chieti Pescara, Alfonso Orfanelli  Presidente AIDP Abruzzo e Molise, Andrea Bonanni Caione  – Avvocato Giuslavorista, Cristian Caramanico – Direttore HR ICO Srl, Giuseppe Savini – Presidente dell’Azienda Regionale per le Attività Produttive.

“Si è naturalmente combattuti tra la volontà di dar seguito all’avanzata delle innovazioni tecnologiche e l’esigenza di far sì che questa corsa in avanti si traduca in vero progresso”, ha affermato il relatore Andrea Bonanni Caione. “Affrontiamo una rivoluzione tecnologica imponente – ha aggiunto – ma non dobbiamo costruire cattedrali nel deserto. Abbiamo decenni di progresso normativo, una Carta costituzionale ricca di principi e la diffusa prassi di dotare le aziende di un codice etico. La vera sfida è quindi quella di utilizzare il patrimonio culturale e normativo che abbiamo per dirigere questa rivoluzione, mantenendo la centralità della persona nell’ambito di un modello organizzativo che vedrà la propria naturale declinazione nella collaborazione continua tra intelligenze umane ed artificiali”.

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