Fisica, energia e sogni concreti. Sono stati questi i tre ingredienti principali della prima edizione del Festival Pescara Scienza, andato in scena all’Aurum il 17 e 18 maggio. Due giorni intensi di incontri, laboratori, conferenze e confronti tra studenti, scienziati e aziende.

A promuovere il festival sono stati due giovani ricercatori pescaresi, Daniele Bruno e Leonardo De Deo, entrambi 26 anni, fondatori dell’associazione Scienza Aperta e oggi rispettivamente presidente e vicepresidente. A loro si deve il merito di aver portato a Pescara, per la prima volta, un evento di caratura nazionale sulla divulgazione scientifica, patrocinato anche dal CERN di Ginevra, con il contributo di relatori d’eccellenza e una visione ambiziosa: rendere la scienza accessibile, comprensibile e soprattutto utile per il futuro delle comunità.

Tra i protagonisti più attesi della manifestazione, l’azienda Walter Tosto, eccellenza abruzzese dell’ingegneria meccanica a livello mondiale, che ha fatto della formazione e dell’innovazione nel campo dell’energia nucleare un tratto distintivo. Presente non solo come sponsor, ma soprattutto come realtà attivamente coinvolta nei dibattiti scientifici e nei percorsi scolastici, la Tosto ha messo in campo la propria visione industriale al servizio delle nuove generazioni.

ITER, CFS e la fusione nucleare: le testimonianze delle ingegnere Tosto

Due ingegnere della sezione Nuclear, Mariantonietta Gabriele e Valentina Nepa, hanno raccontato al pubblico il ruolo dell’azienda nei grandi progetti internazionali come ITER e CFS, spiegando con chiarezza le differenze tra fissione e fusione nucleare e illustrando le potenzialità di queste tecnologie per risolvere la crisi energetica globale. Entrambe, infatti, sono partite da dati più tecnici, per poi entrare nel cuore del progetto ITER.

«Il processo di fusione che avviene in ITER è ispirato a quello che avviene nel sole, dove i nuclei dell’idrogeno si fondono, ma con la differenza che qui sulla Terra sono coinvolti isotopi dell’idrogeno – nelle parole delle ingegnere -. Tuttavia, hanno proseguito, questa fusione è possibile solo a temperature che superano i 100 milioni di gradi centigradi, dove la materia si trova nello stato del plasma, un gas ionizzato. Poiché non esistono materiali in grado di resistere a tali temperature, gli scienziati di ITER hanno sviluppato una soluzione: confinare il plasma sospeso nel vuoto, evitando che entri in contatto con qualsiasi superficie, utilizzando campi magnetici generati da enormi magneti superconduttori che mantengono il plasma all’interno del Tokamak di ITER».

Questa, di fatto, è stata un’occasione rara per ascoltare dalla viva voce di chi lavora in prima linea nel settore, come si sviluppano componenti ad altissimo contenuto tecnologico destinati ai reattori del futuro.

Esperienza in azienda: gli studenti raccontano il progetto PCTO con Walter Tosto

A rendere ancora più concreto il legame tra la scienza e i ragazzi, è stato l’intervento degli studenti dell’IPSIAS Di Marzio – Michetti di Pescara, che hanno condiviso le loro esperienze maturate all’interno della Walter Tosto attraverso i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). Sul palco, i giovani Lefter Valentin, Salah Hassi e Jacopo Brandimarte, del corso MEC, hanno raccontato le attività svolte in azienda, le conoscenze apprese e soprattutto le nuove prospettive che si sono aperte davanti a loro.

«Da grande voglio diventare un ingegnere nucleare», ha dichiarato con entusiasmo Salah, rispondendo alla domanda della giornalista scientifica Paola Catapano, moderatrice d’eccezione del festival e volto del CERN.

Accanto a loro, due docenti che hanno creduto profondamente nel progetto: Gianluca Ciofani e Clara Camplone, supportati dalla dirigenza scolastica, a testimoniare come la collaborazione tra scuola e impresa possa generare percorsi educativi trasformativi e orientati alle reali richieste del mercato.

Polo formativo Walter Tosto: il progetto di una scuola per il futuro

In un clima di grande ispirazione, non poteva mancare l’annuncio di quello che rappresenta il sogno più ambizioso di Luca Tosto, amministratore delegato della Walter Tosto. A illustrarlo sempre le due ingegnere Mariantonietta Gabriele e Valentina Nepa, in un racconto che ha entusiasmato i presenti.

Una scuola, anzi di più, un vero polo formativo d’eccellenza per formare i giovani che andranno a ricoprire le posizioni professionali del futuro di tutta la catena del valore dell’energia. Un’idea che guarda lontano, inserita nel contesto del Piano Scuola 4.0, e che prevede un campus scolastico con laboratori tecnico-professionali, direttamente connessi al tessuto industriale locale.

«L’obiettivo è creare un ecosistema formativo che metta in relazione diretta scuola e impresa, colmando il gap tra le competenze insegnate e quelle richieste dal mondo produttivo», hanno sottolineato. Una vera e propria “scuola del futuro” nel cuore della Val Pescara, pensata per formare tecnici, ingegneri e operatori specializzati in settori strategici come quello energetico e meccanico.

Un festival di scienza, cultura e futuro per Pescara e l’Abruzzo

La due giorni all’Aurum ha rappresentato un’immersione nel mondo della scienza, con un programma ricco di interventi e attività che hanno coinvolto un pubblico eterogeneo. Non solo esperti e appassionati, ma anche famiglie e bambini, grazie a laboratori scientifici pensati per un pubblico giovane.

La mostra La fisica dei supereroi, curata dall’Associazione Italiana di Fisica Medica e Sanitaria (AIFM), ha raccontato la scienza in modo ludico, mentre le attività organizzate dagli astronomi dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo hanno permesso al pubblico di osservare il Sole al telescopio, scoprendo il cielo attraverso un filtro scientifico.

La partecipazione di esperti di fama internazionale, come Luca Romano, Giulio Peruzzi, Claudia Testa e Andrea Cimatti, ha contribuito a rendere l’evento un punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alla scienza e alla ricerca. Ogni intervento, ogni conferenza, è stato un’opportunità per stimolare il pubblico a riflettere sui grandi temi energetici che influenzeranno la nostra vita quotidiana e il nostro futuro.

Un festival di scienza, cultura e futuro per Pescara e l’Abruzzo

Concludendo questa due giorni di cultura scientifica, è chiaro che il Pescara Scienza non è stato solo un evento, ma l’inizio di un nuovo capitolo per la città e per la regione. Un capitolo che mette insieme scienza, innovazione e formazione, costruendo ponti tra il sapere e la realtà, tra l’impresa e la scuola, tra il passato e il futuro.

Un evento che, come ha sottolineato l’assessore agli Eventi Alfredo Cremonese durante la conferenza stampa, punta a diventare una tradizione e a crescere nei prossimi anni, arricchendo Pescara con nuove opportunità di formazione, ricerca e sviluppo.

Il progetto del polo formativo di Walter Tosto rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: un investimento sul futuro dei giovani e sull’innovazione, che contribuirà a colmare il divario tra le competenze richieste dalle aziende moderne e quelle trasmesse dal sistema educativo. Con questa iniziativa, Walter Tosto si conferma una realtà non solo industriale, ma culturale e sociale, capace di investire nel capitale umano, di generare valore e di pensare in grande, per un futuro che guarda alla sostenibilità e alla tecnologia come strumenti per risolvere i grandi problemi del nostro tempo.

Articolo a cura di Benedetta Paludi