Alberto Leonardis, il manager del networking tra idee e sviluppo

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«La capacità di creare una rete di relazioni favorisce non solo le possibilità di business, ma anche il confronto e lo sviluppo di nuove idee»

A cura della redazione

Costruire reti intorno a sé è un potente fattore di successo per la leadership di un individuo. La ricetta economica, e di vita, di Alberto Leonardis, è «un combinato disposto di esperienza e disponibilità innata nel tessere rapporti». Non solo networking, ma anche idee e sviluppo sono le keyword vincenti del manager aquilano di 53 anni, per il quale «la capacità di creare una rete di relazioni favorisce non solo le possibilità di business, ma anche il confronto e lo sviluppo di nuove idee». Leonardis opera soprattutto fra Milano, Pescara e Roma ricoprendo diversi ruoli. Membro del Comitato territoriale Centro-Sud di Banco Bpm, parallelamente supporta nel loro sviluppo importanti private equity del calibro di LBO France Investiment Company. Da circa un anno ha focalizzato la sua attività imprenditoriale su Almi S.r.l., una società specializzata nella ricerca di opportunità per capitali privati e fondi immobiliari. «Mi definisco un manager che, sulla base delle proprie idee o quelle degli altri, costruisce nuovi progetti mettendo insieme capitali e imprenditori, curando sovente lo sviluppo delle aziende finanziate». Leonardis è noto anche per essere uno degli editori del quotidiano più letto d’Abruzzo, Il Centro.

Umanista, comunicatore d’impresa e innovatore, Leonardis ha capitalizzato la sua formazione in ambito pedagogico e filosofico e ne ha fatto il sostrato delle sue doti manageriali. «Dopo la laurea – racconta – ho frequentato all’Aquila la Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli di Telecom Italia. Il settore che sempre più si andava a delineare per la mia formazione e per il mio lavoro era quindi quello della comunicazione di impresa». Da allora, Alberto Leonardis ha edificato con lungimiranza l’uomo che è oggi, tra passione e gavetta. Da studente della Reiss si è affermato all’interno della stessa Scuola come dipendente, ricoprendo il ruolo di addetto alle relazioni esterne. Successivamente il suo campo si è allargato andando ad abbracciare anche l’aspetto della progettazione finanziata, delle relazioni politico-istituzionali e dello sviluppo del business, facendo da consulente per gruppi molto importanti sul panorama nazionale e internazionale (ad esempio Microsoft, Siemens, Ernst & Young).

Dalla Cina all’Abruzzo

Valorizzare il capitale relazionale, per Leonardis, ha significato catalizzare investimenti esteri nella sua regione, l’Abruzzo. «Diversi anni fa – racconta – ho conosciuto a Roma Hu Kun, l’ad di ZTE Italia, multinazionale cinese  presente nel nostro Paese con oltre 600 dipendenti». Da allora, grazie alle note doti di networking e alla sua spiccata “cultural intelligence”, l’aquilano ha contribuito ad accrescere le relazioni bilaterali fra la Terra del Dragone e il Belpaese: «Ho supportato ZTE nei rapporti istituzionali e commerciali, contribuendo alla crescita e allo sviluppo del suo business in Italia. Avendo conquistato la fiducia degli imprenditori cinesi (devono conoscere bene l’interlocutore, ma nel momento in cui superano la diffidenza iniziale il legame è persistente) ho spinto affinché venissero all’Aquila ad aprire il primo Centro di innovazione e  ricerca sul 5G in Italia di Zte».

Ma i rapporti con l’Oriente non finiscono qui perché a dicembre, Alberto Leonardis ha promosso l’incontro con una delegazione cinese in visita istituzionale all’Aquila per rafforzare gli scambi commerciali e promuovere lo sviluppo dei due territori. Insieme a lui, a guidare il gruppo di amministratori e imprenditori della Terra del Dragone è stato il sindaco della città cinese di Zibo, Gai Weixing. «L’obiettivo – precisa il protagonista della Cover Story – è stato quello di avviare un’intesa finalizzata ai progetti di internazionalizzazione e permettere alle aziende abruzzesi di trovare le condizioni per investire a Zibo».

LBO France e Banco BPM

Attrarre investimenti in Abruzzo e all’Aquila sembra essere il leit motiv nella vita professionale di Leonardis. Di recente, infatti, Invitalia Ventures Sgr SpA e il fondo LBO France Investiment Company sono sbarcati in Abruzzo guidati da Leonardis per investire mediante l’ingresso nei pacchetti azionari e quotistici delle aziende, e per attrarre capitali. Anche la delegazione di Invitalia Sgr, come quella cinese, ha visitato il Tecnopolo d’Abruzzo: «In centri di innovazione come questo – specifica Leonardis – possono nascere delle realtà a forte crescita, che creano ricadute sul territorio, in termini non solo di ricchezza, ma di lavoro di qualità». Medesimo è l’impegno assunto da Leonardis come membro del Comitato territoriale Centro-Sud Banco BPM, dove si occupa di supportare la banca nell’individuazione di società valide sulle quali impiegare capitali. «La nostra banca – afferma – è la terza in Italia. Guardiamo all’Abruzzo come ad un sistema imprenditoriale molto consistente soprattutto in alcune aree, con realtà di straordinario interesse». Ma i suoi progetti non si fermano qui: «Sto ultimando la raccolta – conclude – di un fondo del valore di 100 milioni di euro, da destinare al settore della meccatronica. Verranno finanziate aziende in tutta Italia e, naturalmente, mi rivolgerò anche al territorio abruzzese».

La versione integrale della cover Story è su Abruzzo Economia #12, in edicola!

 

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