Ultimo appuntamento, domenica 24 marzo, col festival “La cultura dei Legami”: di scena “Generazione XX”, di Anton Giulio Calenda

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Ultimo spettacolo del festival La cultura dei legami, ideato e diretto da Edoardo Oliva del Teatro Immediato, in collaborazione col Comune di Pescara e col museo delle Genti d’Abruzzo. Si chiude un’edizione straordinaria, per presenze e consenso di pubblico.

L’appuntamento è per domenica 24 marzo alle 18, all’Auditorium Petruzzi di Pescara, con Generazione XX di Anton Giulio Calenda. Una delle rappresentazioni più applaudite negli ultimi tempi in Italia. Sul palco Stefano Bramini, Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Giulia Fiume, Federico Le Pera, Laura Pannia, Lida Ricci e Bruna Sdao. La regia è di Alessandro Di Murro. Le musiche di Enea Chisci. Una produzione  Gruppo della Creta | Todi Festival | Fattore K | Golden Show Trieste.

Il biglietto intero costa 12 euro; quello ridotto, riservato a studenti e over 65, 10 euro. È possibile anche comprarli con la carta docente. Consigliata la prenotazione al numero 3336530249.
Generazione XX, che ha debuttato lo scorso agosto al festival di Todi, è una ricerca sulla comprensione delle dinamiche post-moderne di produzione di immagini e stereotipi comportamentali che plasmano l’esistenza delle nuove generazioni.

È il risultato della riflessione fatta da una giovane compagnia teatrale (il gruppo della Creta), che intende indagare e comprendere la sua identità storica e la sua ragion d’essere nel mondo contemporaneo.

Il titolo, pur con una X in più, strizza l’occhio all’omonimo celebre romanzo del 1991 di Douglas Coupland. A quella generazione ne sono seguite poi già diverse altre: la Y, i millenials, la Zero, e via dicendo. Ma certe costanti non cambiano.

Nello spettacolo, il 27enne Calenda (talentuoso figlio d’arte) frulla satira dei media vecchi e nuovi e ragion di Stato, commedia e suspense, crisi dei valori e decrescita mica tanto felice.

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