Danilo Iannascoli, imprenditore poliedrico

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Il manager abruzzese si racconta ad Abruzzo Economia

Pescarese, 55 anni, Danilo Iannascoli è noto ai più come manager dello sport. Il suo nome rimbalza da tempo sulle pagine dei giornali nazionali e di tutto l’Abruzzo per la questione societaria del Pescara Calcio. Noi preferiamo – per ora – scavalcare con un pallonetto quest’argomento perché ci teniamo, innanzitutto, a presentarvelo come imprenditore. Attivo in più comparti produttivi dall’agroalimentare al settore mangimistico passando per la logistica integrata, sicuramente l’aggettivo che lo descrive meglio è “poliedrico”.

«Conduco le mie aziende con dedizione e passione – esordisce – seguendo tutto in prima persona. Fare impresa vuol dire svegliarsi la mattina con una ragione di vita, vuol dire migliorarsi continuamente. Tra lavoro e sport il tempo non basta mai; la mia famiglia mi ha sempre sostenuto, accettando le mie assenze e dandomi la forza di continuare a fare sacrifici».

Sacrifici premiati dagli ottimi risultati raggiunti nelle diverse attività che segue da anni come amministratore. Stiamo parlando della Sagem (dove ricopre anche il ruolo di direttore generale), il colosso degli alimenti zootecnici del centro-sud con un giro d’affari che si attesta sui 56,3 milioni di euro; della Dasco, società leader nel settore agroalimentare in Abruzzo, Molise, Marche, Lazio e Campania con un fatturato di 47 milioni di euro nel 2016; della Cimmav, che si occupa di logistica integrata per le aziende, chiudendo lo scorso anno con un fatturato di 4,7 milioni di euro.

Ovviamente, non facciamo melina, è un dirigente biancazzurro: già ex amministratore delegato del Pescara Calcio fino a ottobre 2015, detiene il 28% delle quote del Delfino Pescara SpA ed è presidente del Pescara Calcio a 5, attualmente primo in classifica nel campionato di serie A, con il quale ha vinto scudetto, doppia Coppa Italia e doppia Supercoppa oltre a disputare una finale di Uefa Futsal Cup.

SAGEM, 36 ANNI DI STORIA

La Sagem Soc Coop di Roseto degli Abruzzi (Te) nasce nel 1981 ed è, oggi, il più grande mangimificio per animali d’allevamento nel centro-sud, con una produzione di oltre due milioni di quintali all’anno. È una cooperativa di 5.000 soci diretti e indiretti, tra singoli agricoltori e società di varia natura operanti nella produzione agricola e zootecnica.

Sede della Sagem, Roseto degli Abruzzi (Te)

Con un organico di 82 dipendenti e collaboratori, la Sagem è specializzata in mangimi completi e complementari per avicoli, bovini (latte e carne), suini e per tutti gli altri animali da reddito. Le materie prime coltivate dai soci e dagli agricoltori selezionati vengono controllate dai tecnici agronomi e in laboratorio, dalla semina allo stoccaggio. «Il valore aggiunto dei prodotti Sagem è la qualità continuamente testata – spiega l’amministratore – siamo stati i primi del settore, nell’anno 1997, ad ottenere la certificazione di sistema di qualità UNI-EN ISO 9001, seguita da quella ambientale UNI-EN 14001 nel 2004».

Infine, non possiamo non accennare alla Cimmav Srl di Pescara, di cui il protagonista della nostra Cover Story è proprietario e amministratore unico. La società inizia l’attività di noleggio auto nel 1997 per poi specializzarsi nella logistica aziendale integrata. Chiude il 2016 registrando un fatturato complessivo di 4,7 milioni di euro, con una flotta di 35 autotreni e mezzi specifici e 43 dipendenti e collaboratori.

Iannascoli è anche amministratore unico della Dasco Srl, con sede sempre a Roseto degli Abruzzi. Nata nel 1998, la mission della società è quella di creare una rete attorno alla Sagem, rappresentandone il ramo commerciale. Forte di un fatturato di 47 milioni di euro nel 2016, la Dasco ha prima acquisito i famosi marchi Arena e poi deliberato investimenti per la costituzione di una nuova Centrale del Latte (la più grande in Abruzzo) e di un caseificio che sorgeranno nella provincia di Pescara, unitamente ad un altro caseificio (biologico) all’uscita del casello autostradale di Roseto degli Abruzzi: una filiera di 100 soci allevatori con una produzione di 1.000 quintali di latte al giorno, costantemente controllata, dall’alimentazione alla mungitura in stalla fino al prodotto finito.

 

 

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