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La notizia più rincuorante è che questa crisi ci sta offrendo inestimabili opportunità per un nuovo inizio, una nuova economia

Di Jenny Pacini

Siamo dentro una crisi globale senza precedenti: improvvisa, pervasiva, lungaUno tsunami di portata epocale che sta investendo e cambiando tutti gli ambiti della nostra vita privata e pubblica. Gli impatti sull’economia sono enormi. Riaprire al più presto è doveroso, ma non prima di aver messo in sicurezza i lavoratori. E anche quando, a breve, parte delle imprese e dei servizi sarà ripartita, la recessione non si risolverà nel giro di poco tempo. Anzi. Ora più che mai non è il momento di compiere errori: non abbiamo bisogno di prestiti che accumulino nuovo debito ma di riduzione delle tasse; non austerità ma flessibilità; non misure assistenziali ma investimenti che rilancino le nostre aziende. Solo a tali condizioni questa situazione, fino a poco tempo fa inimmaginabile, potrà diventare davvero un punto di svolta per un futuro diverso.

La notizia più rincuorante è che questa crisi ci sta offrendo inestimabili opportunità per un nuovo inizio, una nuova economia. Ci accingiamo alla riapertura e alla convivenza con il virus fino a che non ci sarà un vaccino. Per affrontare tutto questo dobbiamo essere proattivi, flessibili, tecnologici. Lo scriviamo nella Cover Story di AE#19, dove abbiamo dialogato a lungo con le principali associazioni di categoria del territorio, restituendovi un preciso quadro delle loro proposte per rimettere in moto l’Abruzzo. Dobbiamo essere resilienti. È questo il fil rouge del nuovo numero di AE, per la prima volta solo in formato digitale (ma torneremo presto in edicola) perché non vogliamo fermarci, mai, nemmeno con una pandemia in corso.

Ci siamo trovati a vivere un’emergenza che ha rivoluzionato le nostre vite, portandoci a riconsiderare le nostre abitudini, la nostra quotidianità, le nostre certezze. Tutti, chi più chi meno, abbiamo dovuto rimboccarci le maniche per far fronte ad un contesto nuovo, quasi surreale. Ma anche in questo clima di incertezza non sono mancate le persone che hanno saputo offrire se stesse per il bene della comunità ed è per questo che sfogliandoci leggerete della solidarietà delle aziende abruzzesi.

Approfondiremo il tema dello smart working – che non è sinonimo di lavoro da casa -, parleremo con Stefano Cianciotta di come programmare la ripresa, e poi spazio a come impostare una corretta comunicazione aziendale, al management etico, all’export in tempo di Covid e a tutti i bandi e le iniziative della Camera di Commercio Chieti-Pescara e dell’Unione europea. Visto che siete online, date un’occhiata anche alla nostra pagina Fb (@abruzzoeconomia) e al format “Pandemia, abruzzesi nel mondo”, scandito da diversi appuntamenti, dove abbiamo intervistato (e continuiamo a farlo) i talenti nostrani andati a vivere all’estero.

 

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