Super ecobonus 110%, come tutelarsi?

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Le soluzioni assicurative per beneficiari, committenti, professionisti e imprese. Ne parliamo con Gianfranco Silverii, responsabile del settore Construction di Mediass SpA, società tra le più importanti in Italia nel settore dell’insurance broker

Il Decreto Rilancio 34 del luglio 2020 ha introdotto interessanti agevolazioni fiscali relative alla detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2023, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, interventi antisismici, installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le modalità di utilizzo degli incentivi fiscali previste consistono nella detrazione fiscale, cessione del credito e sconto in fattura. Tali vantaggiosi aspetti hanno portato gli aventi diritto ad approfittare di una occasione che difficilmente potrà ripetersi in futuro (quantomeno nella misura). Il tutto si è tradotto in numeri che fanno davvero impressione.

Dopo un primo periodo di relativa “prudenza”, negli ultimi giorni abbiamo potuto assistere ad una crescente progressione dei numeri che verosimilmente continuerà anche per i prossimi mesi. Gli unici ostacoli a questo trend sono dovuti alla carenza di materiali e di imprese nonché ai timori che molti potenziali beneficiari hanno e che sono dovuti al fatto che, in caso di accertamenti con esito negativo da parte delle autorità preposte, si potrebbero perdere i benefici fiscali utilizzati con pesanti ripercussioni economiche a carico degli stessi. Nel decreto esistono anche degli obblighi di natura assicurativa a carico di soggetti ben identificati ai quali il legislatore ha di fatto affidato delle attività di verifica e controllo preliminari. I soggetti in questione sono i tecnici (ingegneri, architetti, geometri ecc…) e i commercialisti. Ma esistono sul mercato delle soluzioni assicurative che possano garantire i diversi soggetti coinvolti oltre che quelli espressamente indicati nella normativa stessa? Ne parliamo con Gianfranco Silverii responsabile del settore Construction della Mediass SpA società tra le più importanti in Italia nel settore del brokeraggio assicurativo.

Nella premessa abbiamo evidenziato i timori che molti soggetti beneficiari dei vantaggi fiscali hanno nel cogliere le opportunità offerte dal Decreto Rilancio. Esistono soluzioni assicurative che possano “tranquillizzare”?

«Solo in minima parte. Purtroppo il mercato non è riuscito ad elaborare un prodotto sul quale poter trasferire i timori dei cedenti. Esistono solo alcune polizze che prevedono coperture per piccoli importi e con clausole che di fatto le rendono poco efficaci. Quando mi chiedono questo tipo di soluzione, preferisco spostare l’attenzione su polizze di tutela legale che abbiamo adattato alle fattispecie riconducibili al Superbonus (garanzia postuma e clausole che prevedano anche i contenziosi di natura tributaria e fiscale). Altro elemento sul quale pochi pongono attenzione, è la possibilità di inserire apposite clausole nei contratti con gli appaltatori che prevedano idonee coperture assicurative. Per poter configurare al meglio uno schema contrattuale che possa salvaguardare gli interessi dei committenti, ritengo sia opportuno affiancare all’attività di chi redige un contratto d’appalto, quella di un addetto ai lavori che possa identificare gli elementi di rischio da trasferire sul mercato assicurativo. Ci sono stati casi nei quali la mia attività si è limitata ad esaminare le polizze presentate dagli appaltatori e tecnici oppure a suggerire quali polizze sarebbe stato opportuno richiedere all’interno dei contratti d’appalto. Ovviamente molta attenzione deve essere prestata alle polizze degli asseveratori che nei casi di mancato riconoscimento dei benefici fiscali durante il periodo previsto per gli accertamenti, potrebbero tutelare adeguatamente coloro che hanno ceduto il credito».

Abbiamo evidenziato il ruolo che la normativa ha affidato ad alcune categorie di professionisti. Per queste figure esistono problematiche particolari da affrontare?

«Assolutamente sì, laddove ci troviamo di fronte ad interventi di una certa importanza. Il mercato assicurativo in un primo momento non offriva soluzioni che, a mio avviso, fossero adeguate a quanto riportato nel testo normativo. Dopo un primo periodo di titubanza e su spinta di alcuni broker assicurativi, le compagnie hanno iniziato ad offrire soluzioni valide ma con regole assuntive che rendono necessario il ricorso a professionisti qualificati e con conoscenza approfondita del mercato. Basti pensare che, in genere, nessuna compagnia offre disponibilità per massimali che superino i 10 milioni di euro per singolo professionista limitando ancor di più l’esposizione per il singolo intervento. Dette limitazioni spesso possono arrivare a compromettere l’intera operazione. In assenza di una adeguata copertura assicurativa da parte degli asseveratori, i lavori non potrebbero, o meglio, non dovrebbero iniziare. Anche a queste categorie di attori suggeriamo la stipula di polizze di tutela legale specifiche per le attività svolte e con caratteristiche compatibili con la normativa di riferimento e che garantiscono una sola asseverazione e ben individuata».

L’intervista completa su Abruzzo Economia n. 23

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