Arte e blue economy

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Peter Fend al Mercato Ittico di Pescara

Fondazione Zimei e Flag Costa Pescara insieme all’artista internazionale Peter Fend per parlare delle innumerevoli possibilità derivanti dall’impiego delle ricchezze marine

«Una miscela di arte concettuale, attivismo e imprenditoria per affrontare i problemi ambientali attraverso un’applicazione dell’arte come design», questo è Peter Fend, secondo il New York Times. Una delle voci più importanti della scena artistica internazionale, annoverato dal critico Francesco Bonami tra i 65 personaggi più noti del mondo dell’arte contemporanea accanto a nomi come Vito Acconci, Marcel Duchamp e Maurizio Cattelan.

Il lavoro di Fend, imperniato soprattutto sull’elemento acquatico per una nuova consapevolezza dell’ecologia e dell’energia, è stato oggetto della conferenza “Potenza del mare: perché Pescara” tenutasi nel mese di giugno alla presenza dell’artista in uno dei punti nevralgici della vita della città marittima, il mercato ittico. L’iniziativa è nata dal comune intento della Fondazione Zimei e del FLAG Costa di Pescara che hanno inaugurato una stagione progettuale condivisa sui temi della sostenibilità, del lavoro, dell’arte e del mare.

Peter Fend, nato a Columbus (Ohio) nel 1950, focalizza da sempre il suo interesse sulle innumerevoli possibilità derivanti dall’impiego delle risorse naturali e, per l’occasione, ha sottolineato come la città di Pescara possa avere «un ruolo trainante nell’economia dell’eurocontinente», offrendo a tutti una proposta di sviluppo della blue economy nell’Adriatico senza trascurare la tutela degli habitat marini.

«Questo artista considera il mare come una grande fonte di ricchezza per la civiltà umana
– spiega Massimiliano Scuderi, direttore della Fondazione Zimei -. Il suo approccio nasce dall’idea di contribuire alla realizzazione di grandi interventi territoriali attraverso opere ingegneristiche ed architetture funzionali. Ad esempio, propone sistemi per la coltivazione di alghe giganti brune nel Mare Adriatico con le quali produrre biomasse per il biogas, con ricadute di tipo socio-politico sulle comunità locali. Citando Dennis Oppenheim, Fend sottopone delle idee alla società attraverso l’arte. Rimescola storia e geografia e, al
limite dell’utopia, ripensa i confini degli stati concentrandosi sui bacini idrici». Un incontro, quello al mercato ittico, voluto fortemente dalla Fondazione Zimei, «quarant’anni fa – prosegue Scuderi – nella nostra città, l’artista Joseph Beuys fece una lezione sull’agricoltura. Allo stesso modo, Peter Fend, oggi, ci parla della potenza del mare e lo fa rivolgendosi ad un pubblico ampio, non solo di addetti al settore».

«La Fondazione – spiega la presidente Sabrina Zimei – è un ente no-profit che nasce nel 2014 per volontà della mia famiglia col fine di dare continuità ai valori e all’azione di mio padre Antonio Zimei, in un luogo pensato per l’arte e la cultura contemporanea». Uno spazio in via Aspromonte n. 4 a Montesilvano (Pe) per il dialogo e la sperimentazione dedicato alla valorizzazione e al sostegno di giovani artisti e curatori, nell’ambito di un articolato programma di attività ed in stretto rapporto con il territorio.

Per saperne di più:

www.fondazionezimei.it

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