Difendere e comunicare l’impresa

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Tutto quello che c’è da sapere sui marchi, dalla preparazione al deposito domande in Italia e all’estero

A cura della redazione

Il marchio è un segno che ci consente di distinguere prodotti o servizi, realizzati o distribuiti da un’impresa, da quelli delle altre  aziende. È quando questa distinzione diventa labile che sorgono i problemi. Tanto per fare un esempio, l’argomento diventa piuttosto spinoso se si pensa all’utilizzo di marchi che evocano l’Italia per promozionare prodotti “fake”, tutt’altro che nostrani. Una forma di concorrenza sleale, soprattutto per il comparto agroalimentare.

Per arginare queste forme di illegalità e truffa nei confronti dei consumatori, oggi è sempre più necessario difendere e comunicare correttamente l’impresa. Ne parliamo con l’avv. Giuseppe Rozzi, fondatore dello Studio Rozzi e Consulmarchi, che opera in Italia e all’estero da oltre 15 anni, fornendo assistenza alle imprese nella tutela dei cosiddetti “beni intangibili”.

 

Innanzitutto, perché un’impresa dovrebbe proteggere i suoi marchi? È un’operazione costosa?
«Registrare un marchio consente al suo titolare, persona fisica o giuridica che sia, di vantare un diritto esclusivo di uso del segno vietando conseguentemente a terzi di adottare marchi identici o simili per gli stessi o analoghi prodotti/servizi. Si garantisce in tal modo anche al consumatore di non essere indotto in confusione sull’origine imprenditoriale dei beni scelti. Inoltre, quando si registra un marchio, il titolare può porlo alla base di accordi di sfruttamento commerciale (licenza, franchising ecc.) e richiedere/ottenere finanziamenti stanziati in materia. Il costo di registrazione varia da Paese a Paese. In Italia, depositare un marchio costa a titolo di tasse circa 150 euro in una classe di prodotti/ servizi. Negli altri Stati membri la tassa per una classe di prodotti/servizi è pari a 850 euro. Se si designano più Paesi in un’unitaria registrazione internazionale, i costi varieranno in ragione di questi ultimi. Resta inteso che qualora ci si rivolga ad un consulente in proprietà industriale, occorrerà tenere conto del relativo compenso».

Quand’è che un marchio è registrabile e quindi tutelabile?
«La prima cosa che consigliamo a un’azienda che vuole commercializzare un prodotto è di porre attenzione al suo marchio, verificando se il brand sia stato già registrato da terzi o meno. È necessario effettuare una ricerca di anteriorità in Europa e all’estero, riscontrando che non ci sia un brand uguale e preesistente. Dopodiché, bisogna fare una valutazione sulla validità di quest’ultimo poiché non tutto è registrabile come tale, ci sono dei marchi che sono invalidi e deboli. Il nostro compito è quello di validare il marchio che l’azienda ha pensato».

In cosa consistono le due operazioni di preparazione e deposito domande di registrazione in Italia e nelle nazioni estere?
«Se le ricerche di anteriorità ci danno il semaforo verde, se il brand è quindi registrabile e tutelabile, il marchio va depositato con l’ausilio di mandatari marchi abilitati alla registrazione, che ben conoscono le tecnicalità dell’operazione. Queste figure professionali necessarie alla conoscenza dei protocolli internazionali, stanno cominciando a farsi conoscere anche dalle nostre parti. Gli unici due mandatari marchi in Abruzzo sono due donne e operano nel nostro studio».

È possibile dare in licenza il proprio marchio ad altre imprese?
«Il titolare di un marchio può darlo in licenza e cioè consentire a terzi l’utilizzazione dello stesso dietro remunerazione economica (royalties). Ovviamente è consigliabile ben disciplinare nel contratto la durata della licenza, il territorio della stessa, l’ammontare delle royalties e la previsione di controlli sul prodotto che consentano al titolare di non vedere diluito valore/qualità del marchio stesso sul mercato».

L’articolo completo è disponibile in edicola all’interno della versione cartacea di Abruzzo Economia.

STUDIO ROZZI & CONSULMARCHI
Fondato nel 1998, è uno studio di consulenza in Proprietà Intellettuale e Legale che opera in Europa e all’estero, offrendo servizi di deposito marchi, brevetti, modelli di utilità, design, redazione accordi commerciali di sfruttamento della proprietà intellettuale (quali licenze, franchising, distribuzione, joint venture, etc.) ed azioni giudiziarie a tutela. Studio Rozzi & Consulmarchi lavora in italiano, inglese e francese ed è in grado di offrire ai propri clienti un servizio integrato nell’ambito della proprietà intellettuale e legale ovunque nel mondo. Nel team vi sono avvocati e consulenti in proprietà industriale abilitati al deposito di marchi, design, brevetti dinanzi agli uffici nazionali (Uibm), europei (Euipo) ed internazionali (Wipo).

Lo studio ha sede a: Pescara, Via Napoli n. 41 – Roma, Lungotevere de’ Cenci n.10

www.studiorozzi.itinfo@studiorozzi.it

 

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